Internet e il suo mondo sta influenzando anche la categoria dei software. E’ di questi giorni la notizia che OpenOffice.org 2.3 arriverà sui desktop di più di un milione di utenti italiani nel corso dei prossimi sei mesi. Il pacchetto di software gratuiti per l’ufficio infatti viene scaricato dagli utenti con un ritmo di oltre 60 mila copie alla settimana per la sola versione italiana, grazie anche agli aggiornamenti della versione 2.3 rilasciata a settembre. In effetti OpenOffice non ha ormai niente da invidiare alla vecchia e costosta suite di Microsoft che per certi aspetti è anche inferiore al concorrente gratuito. Un bel grattacapo per Bill Gates e per la Microsoft che ha fondato il suo successo economico proprio sullo sviluppo di programmi suite come Office o Windows. Se a questo aggiungiamo il record dei download ottenuti da Mozilla, sia in versione browser che in versione client di posta, e il successo crescente della piattaforma open-source Linux possiamo quindi farci un quadro di come il mondo dell’informatica grazie all’utilizzo sempre più avanzati di Internet si stia democratizzando facendo sì di rendere tutto sempre più open e più accessibile alle tasche di tutti. Anche dal punto di vista della programmazione php è più potente del rivale asp. Certamente Microsoft non starà a guardare e cercherà di sfruttare questo trend a suo favore investendo più sui servizi internet che sui software. Avete notato come Live stia praticamente diventando un clone di Google? Una concorrenza che potrà certamente far bene agli investitori di pubblicità e affini e per questo dovremo aspettarci ancora più offerte gratuite. Ma con tutte queste gratuità ricorre ancora la domanda, ma chi guadagna (o guadagnerà) su Internet?
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