E’ di questi giorni la notizia che il candidato di colore Obama sia oggetto di catene via e-mail dove si afferma che Obama sia musulmano. L’affermazione già smentita da molto tempo sfrutta l’utilizzo dell’e-mail direct, molto efficace nelle strategie di marketing su internet, che è ovviamente mirata a screditare il candidato Obama alla leadership del Partito Democratico americano davanti ai Wasp ultra cristiani che determinano di fatto l’esito delle presidenziali americane. Questo uso di internet e dei suoi strumenti non è il primo e l’unico, altri colpi bassi ci sono già stati per la corsa di concorrente Casa Bianca. Hillary Clinton ha infatti assunto uno staff di collaboratori che hanno il compito di scovare le eventuali gaffe dei concorrenti su YouTube. Vengono creati anche i cosiddetti Macaca Video ovvero quei video creati a posta e lanciati per creare una moda su internet o per prendere in giro questo o quel personaggio. L’utilizzo di internet in politica prevediamo che anche in Italia potrà in futuro avvicinarsi a quello che oggi vediamo negli Stati Uniti. Un utilizzo certo strumentalizzato ma che fa sì che questo media venga elevato al pari della televisione come mezzo di consenso.
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