In effetti si. Gabbare Google non è conviente: vi dico perchè. Il passaggio “virtuale” dal page rank al trust rank anche se non ufficializzato ha di fatto reso impossibile ottenere un posizionamento decente creando scambi link o network artefatti. I link d’entrata per Google devono essere per lo più spontanei. Nel mio caso avevo un buon posizionamento che tuttavia ho perso proprio perchè avevo creato un altro sito internet che “scambiava” i link con il detto sito. Regola fondamentale: non gabbare Google. Infatti la creazione di reti ai fini dei link popularity vengono interpretati dalla grande G come un tentativo di frodare il sistema dei Link e del page rank. Meglio quindi concentrarsi sulla struttura interna di un sito e sulle parole chiave evitando di raccattare link da tutte le parti per far crescere il nostro sito sulle serp. Del resto la stessa logica si applica anche all’interno del sito a parole chiave, descrizioni, noscript e altro. Sempre meglio lasciar perdere testo nascosto (cloaking) noscript, eccessi di titoli in h1: questi per un breve periodo potranno anche favorire il posizionamento. Ma dopo vi ritroverete in un battibaleno in trentesima pagina. Non solo spam quindi ma attenzione a come indicizziamo le nostre pagine. In questo caso, vale la pena dirlo, le parole chiave sono pazienza e consapevolezza.
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