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	<title>Internet News &#187; Indicizzazione</title>
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	<description>Recensioni e informazioni su tutto il mondo dell&#039;informatica</description>
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		<title>Cresce Bing a scapito di Google. Ma ci conviene?</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2010/09/20/cresce-bing-a-scapito-di-google-ma-ci-conviene/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 06:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; notizia di questi giorni la crescita verticale del motore di ricerca Bing ai danni di Google. Big G rimane comunque leader incontrastato con un market share del 71 % contro il 13% di Bing e il 12% di Yahoo. L&#8217;accoppiata Yahoo &#8211; Microsoft può fare paura a Larry Page e compagni? Negli Stati Uniti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2010/09/bing.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13673" title="bing" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2010/09/bing.jpg" alt="" width="111" height="111" /></a>E&#8217; notizia di questi giorni la crescita verticale del <strong>motore di ricerca</strong> Bing ai danni di Google. Big G rimane comunque leader incontrastato con un market share del 71 % contro il 13% di Bing e il 12% di Yahoo. L&#8217;accoppiata Yahoo &#8211; Microsoft può fare paura a Larry Page e compagni? Negli Stati Uniti il motore di ricerca della Microsoft è cresciuto grazie all&#8217;utilizzo delle mappe e delle applicazioni per Windows Mobile. E&#8217; ancora lontano tuttavia dalle percentuali di ricerca di Google, che ha anche il monopolio di fatto su tutta la pubblicità<strong> Pay per Click</strong>.</p>
<p><span id="more-13672"></span></p>
<h3>Algoritmi e indicizzazioni diverse</h3>
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Bing può cambiare completamente il ranking dei siti internet in merito a una ricerca. L&#8217;algoritmo infatti funziona in modo diverso rispetto a<strong> Google.</strong> Per questo chi è ben indicizzato su Google rischia di perdere le sue posizioni sul motore di ricerca di Microsoft. Quello che comunque deve essere chiaro è la leadership in modo da poter scegliere a quale motore di ricerca votarsi per indicizzare il proprio sito. Per il momento io preferisco di gran lunga Google che ha dei servizi sul search, a mio avviso, assolutamente imbattibili e molto più performanti rispetto a qualsiasi altro motore di ricerca presente sul <strong>mercato.</strong></p>
<p><strong>Gli editoriali di Mr. Blog</strong></p>
<p><strong>info@internet-news.it<br />
</strong></p>
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		<title>La trascrizione e l&#8217;indicizzazione dei video su YouTube</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/09/18/la-trascrizione-e-indicizzazione-dei-video-su-youtube/</link>
		<comments>http://www.internet-news.it/2008/09/18/la-trascrizione-e-indicizzazione-dei-video-su-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 10:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Google potrà indicizzare anche i discorsi audio di un video. E&#8217; infatti disponibile un widget per IGoogle che effettua la trascrizione e l&#8217;indicizzazione dei discorsi della campagna elettorale americana. Il progetto ha preso piede e ora si chiama GAUDI (Google Audio Indexing). Questo sistema unitamente anche alla possibilità di indicizzare le pagine flash rivoluziona il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/09/youtube.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-766" style="margin: 8px;" title="youtube" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/09/youtube.jpg" alt="" width="240" height="153" /></a><strong>Google</strong> potrà indicizzare anche i discorsi audio di un video. E&#8217; infatti disponibile un widget per <strong>IGoogle</strong> che effettua la trascrizione e l&#8217;indicizzazione dei discorsi della campagna elettorale americana. Il progetto ha preso piede e ora si chiama <strong>GAUDI</strong> (<strong>Google Audio Indexing</strong>). Questo sistema unitamente anche alla possibilità di indicizzare le pagine flash rivoluziona il mondo del Seo (Search Engine Optimization) che fino ad oggi si è basato sui testi scritti, ignorando &#8220;<strong>video</strong>&#8221; e contenuti multimediali.</p>
<p><span id="more-765"></span></p>
<h3>Interfaccia simile a YouTube: recuperare il pezzo audio che interessa</h3>
<p>Il funzionamento e l&#8217;interfaccia è del tutto simile a quella di <strong>YouTube</strong>. Un video e i correlati. Ma l&#8217;invenzione sta nella possibilità di leggere tutto il testo del discorso ed eventualmente scegliere la parte del video che interessa. E&#8217; presente anche un <strong>campo di ricerca</strong> dove poter trovare un particolare argomento del video, per esempio dove il politico parla di &#8220;health&#8221; o di &#8220;tax&#8221;. I <strong>politici </strong>in particolare troveranno questo strumento un banco di prova importante per verificare, oggi più di ieri, la coerenza dei discorsi.</p>
<h3>Ogni minuto 13 ore di nuovi video su YouTube: cambia internet e l&#8217;indicizzazione</h3>
<p>Per pensare quanto i video dovranno &#8220;entrare&#8221; nelle serp dei motori di ricerca basta tenere in considerazione che ogni minuto vengono caricati su YouTube circa 13 ore di nuovi video. I video saranno sempre più protagonisti nel <strong>web</strong> del futuro e per questo anche le funzionalità di trascrizione dell&#8217;audio permetteranno ai motori di ricerca di indicizzare meglio la fruizione di questi filmati non fermandosi soltanto ai tags (come title e description) ma andando a &#8220;verificare&#8221; l&#8217;effettivo contenuto dentro il <strong>filmato</strong>.</p>
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<p>Per vedere un esempio di questo nuovo esperimento, clicca qui:</p>
<p><a href="http://labs.google.com/gaudi?q=health&amp;start=0&amp;num=10&amp;longId=-1834061088953175000" target="_blank">http://labs.google.com/gaudi?q=health&amp;start=0&amp;num=10&amp;longId=-1834061088953175000</a></p>
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		<item>
		<title>Sito internet bannato su Google: come chiedere la reinclusione</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/09/04/sito-internet-bannato-su-google-come-chiedere-la-reinclusione/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita talvolta che il nostro sito possa essere penalizzato o addirittura bannato da Google. Cloaking (testo nascosto), pagine piene di link, titoli in h1 dappertutto possono indurre Google a penalizzare l&#8217;indicizzazione del nostro sito internet. E così d&#8217;un tratto vediamo sparire il nostro sito oppure relegato in posizione  a &#8211; 30 pagine. Cosa fare quando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_663" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/mela-google.jpg"><img class="size-medium wp-image-663" style="margin: 8px;" title="mela-google" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/mela-google.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">null</p></div>
<p>Capita talvolta che il nostro sito possa essere penalizzato o addirittura <strong>bannato da Google</strong>.</p>
<p><strong>Cloaking </strong>(testo nascosto), pagine piene di link, titoli in h1 dappertutto possono indurre <strong>Google</strong> a penalizzare l&#8217;indicizzazione del nostro sito internet.</p>
<p>E così d&#8217;un tratto vediamo sparire il nostro sito oppure relegato in posizione  a &#8211; 30 pagine. Cosa fare quando un sito internet viene bannato da Google</p>
<p><span id="more-662"></span></p>
<h4>Prima regola: seguire le policy di Google</h4>
<p>Un consiglio scontato è quello di prevenire che il sito venga bannato o penalizzato. Per fare questo è necessario seguire alcune regole importanti riportate nello stesso <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/topic.py?topic=8522" target="_blank">centro assistenza di Google</a>. Fregare Google infatti non serve a niente. Prima o poi verremo scoperti e tutto il lavoro fatto sarà buttato via. Meglio partire con un posizionamento &#8220;lento ma progressivo&#8221; che possa darci delle piccole soddisfazioni giorno dopo giorno. L&#8217;indicizzazione è infatti un processo lento e talvolta il risultato non è assicurato. Su alcuni settori infatti la presenza da anni di alcuni siti internet ben posizionati chiude le porte ai novellini desiderosi di arrivare in cima alle Serp.</p>
<p>Per vedere se il nostro sito è stato bannato o meno è possibile farlo in due modi, che possono essere anche complementari: guardare il contatore e controllare se i bot e gli spider di Google continuano giornalmente a controllare il nostro sito; digitare semplicemente nella barra di ricerca <a href="http://www.nomesito.est">www.nomesito.est</a> per controllare se le pagine sono ancora dentro i risultati della ricerca di Google.</p>
<h4>Mettere a norma il contenuto del sito e chiedere la reinclusione</h4>
<p>Nel caso in cui il sito sia stato penalizzato o peggio ancora bannato occorre procedere a mettere a norma il contenuto. Occorre quindi fare un check up completo, sulla base delle policy indicate, di tutte le &#8220;scorrettezze&#8221; che possano aver indotto Google a mettere nelle black list il nostro sito internet. Bisogna ricordare inoltre che Google può essere indotto a bannare il tuo sito anche su richiesta di qualche Webmaster che ha segnalato la presenza di spam nei risultati di ricerca. L&#8217;operazione di pulizia  viene svolta talvolta anche da chi recupera un dominio che in precedenza apparteneva ad altri ma non era stato indicizzato nel modo corretto. Dopo aver svolto un accorto lavoro di pulizia è necessario chiedere la reinclusione del sito nelle Serp. Come si fa?</p>
<p>Occorre connettersi, all&#8217;interno delle risorse per Webmaster, e sulla colonna di destra si trova il link &#8220;richiesta di riconsiderazione&#8221;. E&#8217; necessario che il sito appartenga alla lista dei siti verificati tramite meta tags o tramite inserimento di un file html. A questo punto, dopo aver scelto il sito da riconsiderare, occorre scrivere in inglese &#8220;le azioni che avrebbero potuto portare a delle sanzioni e le azioni correttive che sono state intraprese&#8221;. Bisogna poi impegnarsi a non violare più le policy di Google. Se tutto questo verrà soddisfatto dopo qualche settimana avrete la possibilità di rivedere il sito nella giusta posizione senza alcuna penalizzazione per il futuro.</p>
<p>Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scordiamoci del passato&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sfuggire a Google: perche?</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/09/02/sfuggire-a-google-perche/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 06:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Su Corriere.it è apparso un articolo a proposito delle possibilità per sfuggire a Google. Un kit di siti internet per preservare la propria privacy dalla profilazione del &#8220;Grande Fratello&#8221;: 1) Privoxy (un proxy installabile sul pc); 2) Track me Not (invia ricerche simulate nascondendo quelle reali); 3) Scookies (scambia a caso i cookies degli utenti); [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/google.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-652" title="google" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/google.gif" alt="" width="276" height="132" /></a>Su Corriere.it è apparso un articolo a proposito delle possibilità per sfuggire a <strong>Google</strong>.</p>
<p>Un kit di siti internet per preservare la propria <strong>privacy</strong> dalla profilazione del &#8220;Grande Fratello&#8221;:</p>
<p>1) Privoxy (un proxy installabile sul pc); 2) Track me Not (invia ricerche simulate nascondendo quelle reali); 3) Scookies (scambia a caso i cookies degli utenti); 4) Sgroogle (cripta le ricerche).</p>
<p>Ma perchè avercela tanto contro la &#8220;Grande G&#8221; ?</p>
<p><span id="more-651"></span></p>
<h4>Se vuoi una privacy completa, smetti di navigare su Internet</h4>
<p><strong>Google</strong> è accusato con il suo sistema di indicizzazione di violare la <strong>privacy </strong>degli utenti. Siti come Google Watch, nati per controllare le malefatte del celebre motore di ricerca, accusano la grande G di non avere una politica trasparente sulla privacy e sul copyright. Si accusa Google di avere un cookie permanente con durata 2038 che permette di conoscere tutti gli spostamenti dell&#8217;utente. A detta di <strong>Google Watch</strong>, il motore di ricerca collabora con CIA e FBI ed è da essi stessi sponsorizzato per entrare a conoscenza della vita di tutti i cittadini.</p>
<p>A mio modo di vedere <strong>Google</strong> fa il motore di ricerca. Punto. Recupera le pagine da indicizzare e in base ad un algoritmo le posiziona in funzione della chiave ricercata. Qualsiasi altro motore di ricerca farebbe la stessa cosa. Yahoo e Live agiscono diversamente ? Ed è per questo che è nato anche Yahoo Watch: dobbiamo quindi abolire i motori? No. I <strong>motori di ricerca </strong>permettono di veicolare l&#8217;informazione in modo ottimale sulla base dell&#8217;attinenza delle parole chiave cercate (oltre ad altri parametri, vedi indicizzazione). Chi vuole una privacy completa non navighi su internet.Non è obbligatorio navigare, è possibile accedere alle informazioni anche utilizzando i metodi pre-internet.</p>
<h4>Google non è gratuito</h4>
<p>Questi amanti della privacy assoluta pensano forse che per creare un motore di ricerca come Google bastino quattro spiccoli. Google non è gratuito. Google fornisce <strong>servizi &#8220;gratuiti&#8221;</strong> come email, efficienti ricerche, mappe, archivi, in cambio di pubblicità. Google non chiede un dollaro per i suoi servizi ma fattura qualcosa come 1384 milardi di dollari. Come si spiega? Chi usa Google accetta di fatto un contratto dove le informazioni rilasciate dall&#8217;utente vengono utilizzate per determinare il mercato della pubblicità pay per click, ovvero quali settori siano più redditizi per Google. Ed è il mercato della pubblicità a sostenere i lauti guadagni dell&#8217;azienda di Mountain View e 16.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo.</p>
<h4>Meglio il modello del prossimo futuro con un internet a pagamento?</h4>
<p>Google è oggi l&#8217;emblema dell&#8217;accesso libero all&#8217;informazione e gratuito. Google sta difendendo anche davanti al Congresso americano la neutralità della rete. Ma l&#8217;internet di domani probabilmente verrà caratterizzato da un accesso ai contenuti limitato e a pagamento. Si dividerà la rete in due parti: <strong>una rete ufficiale</strong> a pagamento e <strong>una rete di secondo livello </strong>meno importante. In questo modo l&#8217;accesso all&#8217;informazione non sarà più libero come oggi e forse ci ricorderemo dei &#8220;bei tempi&#8221; quando c&#8217;era solo Google e potevamo fare le nostre ricerche in lungo e in largo in cambio di qualche cookie.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cambiare il tema di WordPress: attenzione all&#8217;indicizzazione!</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/08/26/cambiare-il-tema-di-wordpress-attenzione-allindicizzazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 06:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Avere un blog carino e aggiornato dal punto di vista grafico piace a tutti. Molto spesso siamo alla ricerca di un tema di WordPress più adeguato allo stile del web design. E&#8217; importante anche effettuare gli upgrade alle nuove versioni per eliminare gli eventuali bug e per risolvere i problemi di sicurezza. Ma questa operazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/wordpress.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-605" title="wordpress-logo" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/wordpress.jpg" alt="" width="221" height="221" /></a></p>
<p>Avere un <strong>blog </strong>carino e aggiornato dal punto di vista grafico piace a tutti. Molto spesso siamo alla ricerca di un <strong>tema di WordPress</strong> più adeguato allo stile del web design.</p>
<p>E&#8217; importante anche effettuare gli upgrade alle nuove versioni per eliminare gli eventuali bug e per risolvere i problemi di sicurezza.</p>
<p>Ma questa operazione deve essere fatta valutando attentamente il tipo di cambiamento che si va a compiere, essendo consapevoli che forse qualcosa potrà essere perso sul <strong>posizionamento </strong>del sito sui vari motori di ricerca.</p>
<p><span id="more-598"></span></p>
<h4>Valutare bene cosa vogliamo cambiare</h4>
<p>Un tema carino dal punto di vista grafico non basta per procedere al cambiamento del nostro blog. Dobbiamo capire anche quali cambiamenti nella struttura dei link e delle sezioni andremo a colpire. Una regola importante è certamente quella di scegliere temi che siano validati per quanto riguarda l&#8217;<strong>accessibilità</strong>: questo facilità l&#8217;<strong>indicizzazione</strong>. Ma la questione più importante riguarda l&#8217;organizzazione delle pagine e delle categorie. Occorre verificare che tutti i meta tags rimangano al loro posto, o se cancellati siano prontamente inseriti nel nuovo tema con i plugin a disposizione.</p>
<p>Il cambiamento è quindi lecito e consentito a patto che sappiate quali rischi potete correre. Se è un rischio calcolato la nuova versione del nostro sito può essere messa on line. Prima però di fare errori che possano compromettere il lavoro di mesi o di anni, aspettate e valutate bene.</p>
<p>Nel caso in cui il l&#8217;upgrade peggiorasse la vostra indicizzazione, dovrete soltanto aspettare e avere pazienza che il motore di ricerca passi più volte. Continuate a postare regolarmente giorno dopo giorno e attendete qualche mese. Piano piano l&#8217;indicizzazione troverà un buon posizionamento come quello precedente.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Keyword e Indicizzazione sui motori di ricerca</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/08/17/keyword-indicizzazione-motori-ricerca/</link>
		<comments>http://www.internet-news.it/2008/08/17/keyword-indicizzazione-motori-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Potere alla parola. E&#8217; questo il titolo su cui si basa l&#8217;attività di SEO (Search Engine Optimization). &#8220;Le parole sono importanti!&#8221; diceva Nanni Moretti in Palombella Rossa ed in effetti l&#8217;utilizzo del testo e la scelta delle chiavi di ricerca sono tutto per l&#8217;indicizzazione e la visibilità dei siti internet. Vi proponiamo a proposito questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/2008/08/17/keyword-indicizzazione-motori-ricerca/"><img class="alignleft size-medium wp-image-488" style="margin: 8px;" title="parole chiave" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/chiave.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Potere alla parola.</p>
<p>E&#8217; questo il titolo su cui si basa l&#8217;attività di <strong>SEO</strong> (Search Engine Optimization). <em>&#8220;Le parole sono importanti!&#8221; </em>diceva Nanni Moretti in Palombella Rossa ed in effetti l&#8217;utilizzo del testo e la scelta delle chiavi di ricerca sono tutto per l&#8217;indicizzazione e la visibilità dei siti internet.</p>
<p>Vi proponiamo a proposito questo stumento utile per la scelta delle <strong>keywords</strong>:</p>
<p><span id="more-117"></span></p>
<p><a href="https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal">https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal</a></p>
<p>Tramite questo strumento sarà possibile trovare le varianti delle <strong>parole chiave</strong> per il vostro sito internet o generarne di nuove.  Il volume di <strong>ricerca </strong>e  la <strong>concorrenza del mercato</strong> su tali parole sarà necessario per stabilire la vostra campagna <strong>Adwords </strong>più appropriata.</p>
<p>Non solo scelta di parole chiave, ma anche analisi dei <strong>report statistici</strong> degli accessi, per capire come e quando il vostro sito viene visto, e del posizionamento mirato su una parola possono essere strumenti fondamentali da analizzare per una migliore indicizzazione. Un&#8217;altra tecnica interessante è quella che riguarda i <strong>fattori esterni ad internet</strong>: la scelta delle parole chiave sulla base di che cosa cerca la gente. Basandosi sulle domande fatte <strong>all&#8217;help desk</strong> di una società via e-mail si potrà ottimizzare il proprio sito rispondendo a priori a tali domande divenendo visibili sui motori di ricerca. Un altro strumento da non sottovalutare è la <strong>combinazione di parole chiave</strong>: molto spesso gli utenti internet sono alla ricerca di un risultato specifico e utilizzano combinazioni di parole chiave (generando di fatto una frase) . Nella scelta delle <strong>keyword</strong> si tenga conto di alternare quindi le opzioni a disposizione dei motori di ricerca: <strong>significati generici e puntuali</strong>, singoli termini e <strong>combinazioni di parole</strong>. A patto ovviamente di non tradire la fiducia degli utenti facendo trovare sul sito proprio quello che stavano cercando.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dieci cose da fare per indicizzare un sito</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/08/14/dieci-cose-indicizzare-sito/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sito internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ipotizzato una lista di dieci  cose da fare per indicizzare un sito internet: Usare tanto testo Aggiornare spesso il testo Creare una stretta correlazione tra titolo, parole chiave e testo Validare il codice tramite http://validator.w3.org Creare una sitemap xml e inviarla a Google. Aggiornarla spesso Rendere descrittivi gli alt delle immagini Non aderire a programmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/2008/08/14/dieci-cose-indicizzare-sito/"><img class="alignleft size-medium wp-image-479" style="margin: 10px;" title="indicizzazione google" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/indicizzazione.jpg" alt="" width="168" height="120" /></a>Abbiamo ipotizzato una lista di dieci  cose da fare per indicizzare un sito internet:</p>
<ol>
<li>Usare tanto testo</li>
<li>Aggiornare spesso il <strong>testo</strong></li>
<li>Creare una stretta correlazione tra titolo, parole chiave e testo</li>
<li>Validare il codice tramite <a href="http://validator.w3.org/">http://validator.w3.org</a></li>
<li>Creare una sitemap xml e inviarla a <strong>Google</strong>. Aggiornarla spesso</li>
<li>Rendere descrittivi gli <strong>alt </strong>delle immagini</li>
<li>Non aderire a programmi di scambio <strong>link</strong> (visto che si prospetta il trustrank..)</li>
<li>Guardare alla struttura del sito cercando i percorsi di navigazione</li>
<li>Cercare di usare meno possibile <strong>Flash</strong> e animazioni</li>
<li>Usare url prevalentemente in html o dinamiche con rewrite</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Indicizzare un Sito Internet su Google</title>
		<link>http://www.internet-news.it/2008/08/10/regole-indicizzare-sito-internet-su-google/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 06:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sito internet]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;indicizzazione di un sito internet è la parte più importante ed è la finalità  principale che si deve proporre un Webmaster. Quando si parla di indicizzazione non tutto dipende da chi ha costruito il sito internet ma una buona parte spetta al motore di ricerca. Ogni motore di ricerca dispone di un algoritmo, ovvero di una formula [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internet-news.it/2008/08/10/regole-indicizzare-sito-internet-su-google/"><img class="alignleft size-medium wp-image-471" style="margin: 8px;" title="algoritmo Google, indicizzare sito" src="http://www.internet-news.it/wp-content/uploads/2008/08/algoritmo.jpg" alt="" width="200" height="240" /></a>L&#8217;<strong>indicizzazione</strong> di un sito internet è la parte più importante ed è la finalità  principale che si deve proporre un Webmaster. Quando si parla di indicizzazione non tutto dipende da chi ha costruito il sito internet ma una buona parte spetta al <strong>motore di ricerca</strong>.</p>
<p>Ogni motore di ricerca dispone di un <strong>algoritmo</strong>, ovvero di una formula matematica in grado di assegnare ad ogni pagina vista un grado più o meno alto di attinenza a una o più parole chiave.</p>
<p>L&#8217;algoritmo più complicato e quello più efficiente al momento è quello di <strong>Google</strong>.</p>
<p><span id="more-34"></span> La differenza di algoritmo comporta quindi anche un diverso posizionamento delle nostre pagine sui motori di ricerca: potremo vedere posizioni molto diverse tra quello che appare in Google o quello che appare in <strong>Yahoo</strong> o <strong>Live</strong> di Microsoft. Google in particolare ha messo a disposizione una serie di regole per poter essere suo amico ed apparire tra le prime posizioni delle Serp, tra queste in particolare si ricorda:</p>
<ol>
<li>Progetta un sito con <strong>gerarchia</strong> e<strong> link testuali</strong> comprensibili. Ogni pagina dovrà essere raggiungibile da almeno un link testuale statico.</li>
<li>Crea un sito <strong>utile</strong> e ricco di informazioni, con pagine che descrivano in <strong>modo chiaro</strong> e accurato i contenuti del sito.</li>
<li>Pensa alle <strong>parole che gli utenti potrebbero digitare</strong> per cercare le tue pagine e assicurati che siano incluse nel tuo sito.</li>
<li>Prova ad utilizzare del <strong>testo </strong>anziché immagini per visualizzare nomi, contenuti o link importanti. Il crawler di Google non riconosce il testo contenuto nelle immagini.</li>
<li>Assicurati che i tag <strong>TITLE</strong> e gli attributi<strong> ALT</strong> siano descrittivi e precisi.</li>
<li>Verifica l&#8217;eventuale presenza di link inaccessibili e la correttezza del codice <strong>HTML</strong>.</li>
<li>Se decidi di utilizzare pagine dinamiche (ad esempio se l&#8217;URL contiene un carattere &#8220;?&#8221;), ricordati che<strong> non tutti gli spider dei motori di ricerca</strong> effettuano la scansione delle pagine dinamiche oltre a quelle statiche. È utile prevedere un numero esiguo di parametri brevi.</li>
</ol>
<p>Da queste indicazioni risulta chiaro che risulta importante per l&#8217;indicizzazione non tanto l&#8217;aspetto grafico e la cura del singolo tag, quanto soprattutto la struttura e la scrittura di un sito. Il <strong>testo,</strong> come si evince, è importante per l&#8217;indicizzazione di un sito. Bisogna quindi stare attenti quindi che vi sia sempre corrispondenza tra Titolo, parole chiave, descrizione e contenuto di una pagina: si vede molto spesso che parole chiave e titolo (per non parlare della description) rimangono uguali per tutto il sito comportando quindi una scarsa attinenza tra i tag sopra citati. Da aggiungere che è meglio che  una pagina disponga di molto testo (da <strong>aggiornare </strong>il più spesso possibile): creare pagine riempite di <strong>link</strong> non serve a niente e non farà altro che declassare il sito nelle ricerche più importanti. Occorre  verificare la presenza di eventuali link che portano a pagine non presenti che quindi comportano <strong>errori 404</strong> così come è meglio validare il codice attraverso il <strong>W 3 validator</strong> per renderlo accessibile e pulito. Importante anche l&#8217;ultima regola che richiede di utilizzare il più possibile url <strong>senza ?=</strong> con parametri a seguito dell&#8217;estensione principale in quanto può avvenire che il crawler passi più volte su una pagina generando quindi risultati doppi ed in seguito un declassamento. Vedremo nello specifico in seguito queste regole considerando poi come funziona il sistema di <strong>PageRank</strong> e di <strong>backlink </strong>oltre ai &#8220;trucchi&#8221; sconsigliati per ingannare il motore di ricerca.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Google riuscirà a vedere anche le scritte dentro le immagini</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 14:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>internetnews</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Indicizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad oggi era un tabù (per Google). Tutti i SEO ripetevano che usare troppe immagini e poco testo non serviva ad essere tra i primi risultati dei motori di ricerca. Spider e crawler vedono soltanto il testo. Secondo questo articolo di Gekissimo tra poco questo limite sarà superato. Google infatti sarà in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino ad oggi era un tabù (per <strong>Google</strong>). Tutti i <strong>SEO</strong> ripetevano che usare troppe immagini e poco testo non serviva ad essere tra i primi risultati dei <strong>motori di ricerca</strong>. Spider e crawler vedono soltanto il testo. Secondo questo articolo di <a href="http://www.geekissimo.com/2008/01/08/cercare-scritte-allinterno-di-immagini-tra-poco-con-google-si-potra-ed-e-polemica/" target="_blank">Gekissimo </a> tra poco questo limite sarà superato. <strong>Google</strong> infatti sarà in grado di cercare le scritte all&#8217;interno delle immagini. In questo modo sarà più facile trovare i nomi di negozi, le scritte sui muri, le insegne.<br />
Questo il <a href="http://www.wipo.int/pctdb/en/ia.jsp?IA=US2007072578" target="_blank">brevetto</a> registrato da Google</p>
<p>Ci sono due cose da dire:</p>
<p>1) Il sistema di <strong>indicizzazione</strong> verrà scoinvolto. Cade di fatto un must per tutti quelli alle prese con <strong>motori di ricerca</strong> e affini.</p>
<p>2) La <strong>privacy</strong>? Un&#8217;utopia. Con gli attuali motori di ricerca già sarebbe stato difficile mantenere i dati personali segreti. Ma ll&#8217;utilizzo di questo sistema con i servizi <strong>Google Maps</strong> e <strong>Google Street View</strong>, con la quale è possibile vedere fotografie scattate al livello stradale delle vie delle principali città, la <strong>privacy </strong>diverrà soltanto un pretesto&#8230;</p>
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